Da La Thuile la strada sale tra i tornanti e dopo il Lago Verney, a circa 2.088 metri, si apre un altopiano di prateria. Siete al Colle del Piccolo San Bernardo, 2.188 metri, sul confine tra Valle d'Aosta e Savoia. Una gita che vi consiglio di fare almeno una volta, anche solo per camminare mezza giornata in un posto che la gente attraversa da millenni.
Una porta delle Alpi fin dalla preistoria
Il colle è uno dei principali passaggi delle Alpi occidentali. Il sito della Regione elenca tracce di ogni epoca: preistoria, età romana, Medioevo, età moderna e Novecento. C'è chi ipotizza che qui sia passato anche Annibale con il suo esercito nel 218 a.C., ma è un'ipotesi discussa tra gli studiosi, da raccontare con il beneficio del dubbio.
I Romani chiamavano il valico Alpis Graia e lo inserirono nella Via delle Gallie, la strada che saliva da Augusta Prætoria, l'attuale Aosta. Lungo il percorso sorgevano le mansiones, stazioni di sosta per viaggiatori e militari. Le fondamenta si vedono ancora, e vicino è stato individuato un piccolo tempio gallo-romano. Da questa zona provengono anche un busto d'argento di Giove Dolicheno e alcune placche votive, oggi conservati al Museo Archeologico di Aosta.
Il cromlech: 46 pietre e nessuna certezza
La cosa che colpisce di più è anche la più silenziosa. In mezzo al prato c'è un grande cerchio di pietre, il cromlech, tagliato in due dalla linea di confine tra Italia e Francia. L'ufficio turistico regionale parla di 46 pietre e lo fa risalire a epoca preromana, nel I millennio a.C. Il suo significato resta ignoto e la datazione è ancora discussa.
Il diametro maggiore è di circa 72 metri. Per più di un secolo la strada internazionale lo ha attraversato nel mezzo, e alcune pietre sono state spostate o tolte. Nel 2012 la carreggiata è stata deviata, così oggi potete fare il giro del cerchio a piedi, in tranquillità. Al solstizio d'estate, se il cielo è sereno, al tramonto l'ombra proiettata dalla sella della Lancebranlette entra nel cerchio. Per eventuali appuntamenti legati al solstizio guardate i canali ufficiali.
La colonna, l'ospizio e il confine
Poco lontano dal cromlech si alza la Colonna di Joux, probabilmente eretta dai Celti e dedicata dai Romani a Giove. Oggi in cima c'è la statua di San Bernardo: un passaggio di testimone tra culture che si coglie a colpo d'occhio.
Proprio a San Bernardo si deve, nell'XI secolo, l'ospizio che accoglieva viandanti e pellegrini. L'edificio che vedete oggi si trova sul versante francese e ospita un museo interattivo e una terrazza panoramica; il sito della Regione precisa che non ci sono prove che occupi lo stesso punto di quello medievale. Attorno trovate anche le tracce di una storia più recente, come le fortificazioni sarde del 1630, i bunker e i blocchi anticarro della Seconda guerra mondiale, e le vecchie dogane di prima di Schengen. Con il Trattato di Parigi del 1947 il confine venne ridisegnato, e la zona dell'ospizio passò alla Francia.
Chanousia, il giardino dell'abate
Superato il confine, a circa 800 metri e a 2.170 metri di quota, trovate il giardino botanico alpino Chanousia. Lo fondò nel 1897 l'abate Pierre Chanoux, rettore dell'ospizio dell'Ordine Mauriziano, per proteggere le piante d'alta quota. Attorno agli anni Venti del Novecento era al suo massimo splendore, con circa 4.500 specie da tutto il mondo, un laboratorio scientifico, un piccolo museo e una biblioteca.
La guerra lo lasciò in abbandono, e la ricostruzione iniziò solo nel 1978. Oggi occupa più di 10.000 metri quadrati e ospita circa 1.600 specie, secondo l'ufficio turistico regionale. Apre solo in piena estate, perché il resto dell'anno sta sotto la neve: controllate il calendario prima di salire apposta.
Come organizzare la giornata
Partite con un capo caldo anche ad agosto, perché a questa quota il vento si fa sentire, e con scarpe comode: buona parte delle cose da vedere si raggiunge a piedi su prato. Ogni due anni, ad agosto, al colle si tiene la Fête des Bergers, che ricorda gli antichi mercati di bestiame tra pastori valdostani e savoiardi: trovate i dettagli sui canali ufficiali.
Se soggiornate a Oasi di Relax, in Località Arly, la salita è una gita facile da fare in giornata, e la sera vi aspetta il giardino sul bosco con il barbecue.
Il colle è a portata di gita
Da Oasi di Relax a La Thuile potete salire al Piccolo San Bernardo in giornata. Controllate l'apertura della strada e godetevi il rientro nel giardino sul bosco.