Se avete una sola giornata libera dagli impegni, o se avete bimbi al seguito e volete comunque tornare a casa con la sensazione di aver visto la montagna vera, queste sono le due passeggiate che vi consiglio. Le cascate del Rutor sono l'acqua che fa rumore, il Lago d'Arpy è l'acqua che sta ferma. Vale la pena farle entrambe.
Le cascate del Rutor: tre salti, un sentiero
Le cascate nascono dal ghiacciaio del Rutor, uno dei più grandi della regione, e seguono il corso della Dora del Rutor tra gole, pareti di roccia e boschi di conifere. Sono tre, a quote diverse: circa 1.700, 1.850 e 2.030 metri.
Si parte dalla frazione di La Joux, a circa 3 chilometri da La Thuile e a quasi 1.600 metri di quota. Il percorso è classificato E, cioè escursionistico, ed è considerato adatto anche alle famiglie, purché con le scarpe giuste. Ecco come si articola:
- Prima cascata: circa 20 minuti lungo i sentieri 3 e 19. Il sentiero sale nel bosco e l'acqua si sente prima di vederla. Se avete bambini piccoli, potete fermarvi anche qui.
- Seconda cascata: si continua sullo stesso tracciato, tra sentieri di montagna e vecchie mulattiere.
- Terza cascata: circa un'ora e mezza dalla partenza, per poco più di 400 metri di dislivello. Qui c'è il ponte in ferro inaugurato nel 2014, sospeso proprio sopra l'acqua.
Per il rientro si può tornare al ponte, attraversare e scendere verso La Joux dal versante opposto, così non si rifà la stessa strada. Portatevi una giacca leggera: vicino ai salti gli spruzzi arrivano sul serio, e sul ponte ci si bagna.
Il momento giusto per il Rutor
La stagione adatta è l'estate, quando i sentieri sono in genere liberi dalla neve. All'inizio di giugno, con lo scioglimento, l'acqua è parecchio abbondante e lo spettacolo è più forte, ma qualche tratto può essere ancora umido o scivoloso. In piena estate il percorso è più comodo. Per lasciare l'auto in paese, verificate se è attiva la navetta locale per La Joux.
Il Lago d'Arpy dal Colle San Carlo
Il Colle San Carlo, a circa 1.950 metri, si raggiunge in auto da La Thuile con poco più di 7 chilometri di curve, oppure da Morgex, sull'altro versante. Vicino alla partenza del sentiero c'è un parcheggio. Da lì si imbocca il sentiero 15, una via facile che si addentra nel bosco di larici e abeti.
In tutto sono circa 3 chilometri e nemmeno 150 metri di dislivello. L'ufficio del turismo di La Thuile indica circa 45 minuti, altre guide fino a 55: in ogni caso meno di un'ora, anche con i bambini. Il lago sta a 2.066 metri, in una conca tra il Mont Charvet e la Becca Pougnenta, ed è alimentato dal Lago di Pietra Rossa, più in alto.
Arrivati sulla riva capirete perché questo sentiero è considerato un classico della Valle d'Aosta: con il cielo pulito, nell'acqua si specchiano le Grandes Jorasses e la catena del Monte Bianco. Se le nuvole coprono le cime, aspettate un po' prima di andarvene: lassù il tempo cambia in fretta.
Chi ha ancora gambe può fare due aggiunte:
- Il Colle della Croce, proseguendo oltre il lago, per chi vuole allungare il giro.
- La Tête d'Arpy, un belvedere che si raggiunge dal Colle San Carlo con una passeggiata di circa 25 minuti.
Come combinarle
Si possono fare anche nello stesso giorno, ma io le terrei separate, per godersele senza guardare l'orologio. Se volete comunque unirle, fate le cascate la mattina e salite al lago nel pomeriggio. Nelle settimane centrali dell'estate di solito c'è anche una navetta gratuita che passa dal Colle San Carlo: periodi e corse cambiano, quindi chiedete in paese o guardate il sito ufficiale.
Vi raccomando una sola cosa: riportate a valle tutti i rifiuti, compresi i fazzoletti. Sono i piccoli gesti che tengono belli questi posti.
Al ritorno, a Oasi di Relax vi aspetta il giardino privato sul bosco con sdraio, tavolo e barbecue: il posto giusto per togliersi gli scarponi e raccontarsi la giornata.
Dopo gli scarponi, il giardino
Da Oasi di Relax il centro di La Thuile si raggiunge a piedi. Soggiorni da sabato a sabato, con il tempo di scegliere la giornata giusta per ogni sentiero.