La prima volta che qualcuno vi invita a vedere una «battaglia di mucche», è normale sollevare un sopracciglio. Poi ci andate, e vi ritrovate tra famiglie con i bambini sulle spalle, allevatori che conoscono ogni bestia per nome e un tifo da stadio di paese. Le Batailles de Reines sono una delle tradizioni più vive della Valle d'Aosta, e tra primavera e autunno è abbastanza facile incrociarne una durante una vacanza.
Di che cosa si tratta
Tutto parte da un comportamento naturale. In primavera le mucche valdostane, soprattutto la pezzata nera e la castana, dal temperamento vivace, si misurano fra loro per stabilire la gerarchia della mandria: chi comanda in alpeggio lo si decide così, a testate. La vincitrice è la reina, la regina. Gli allevatori hanno sempre seguito queste sfide con orgoglio, e col tempo le hanno portate davanti a un pubblico. Già nel 1858 ne scriveva Jean-Baptiste Cerlogne, e il concorso regionale organizzato di oggi ha ormai quasi settant'anni.
L'ente del turismo valdostano le definisce confronti spontanei e senza violenza, e in effetti non hanno nulla a che vedere con una corrida. Due mucche si spingono fronte contro fronte finché una delle due cede o si ritira, e vince quella che resta padrona del campo.
Le regole, in breve
Il regolamento è più serio di quanto immaginereste. Le mucche vengono pesate al mattino e divise in tre categorie di peso, poi gli abbinamenti si decidono per sorteggio. Le corna devono rispettare una misura regolamentare e avere la punta arrotondata, e ogni bovina entra in arena con la cavezza e il suo campanaccio, accompagnata dall'allevatore con il bastone. Ad arbitrare è una giuria di delegati regionali.
Il gesto più bello da osservare arriva alla fine: quando una bovina cede, è il suo accompagnatore a fermare lo slancio dell'avversaria vincente. Con quel gesto riconosce la sconfitta, e la sfida è chiusa. Bisogna essere molto bravi e molto tranquilli, per mettersi davanti a oltre cinquecento chili in corsa.
Il calendario, dalla primavera a ottobre
Le eliminatorie si tengono in tutta la regione e seguono tre stagioni: quelle primaverili finiscono entro maggio, quelle estive occupano luglio e agosto, quelle autunnali iniziano a settembre. Le prime quattro di ogni categoria in ciascuna eliminatoria si qualificano per la finale.
La finale regionale si tiene in ottobre all'Arena Croix-Noire di Aosta, davanti a un pubblico numeroso e con oltre cento mucche in gara. Dura l'intera giornata: pesatura al mattino, combattimenti divisi in due fasi, premiazione e festa la sera. Da qui escono le Reines Regionali, una per categoria, e per gli allevatori è un titolo che vale una stagione di lavoro. Più avanti, nella stessa arena, tocca alle capre con la finale delle Batailles des Chèvres.
La Bataille più vicina a La Thuile
Se cercate quella che più vi riguarda, guardate verso il Colle del Piccolo San Bernardo. Ogni due anni, ad agosto, lassù si tiene la Fête des Bergers, che ricorda quando i pastori valdostani e savoiardi si incontravano al colle per scambiarsi merci e bestiame. La giornata comincia con la messa all'aperto e un mercatino di prodotti locali intorno al Cromlech, e il pomeriggio è tutto per la Bataille, valida per il campionato regionale e per il titolo di Reine du Petit Saint Bernard. La strada del colle è aperta solo nella bella stagione: controllate prima che sia percorribile, e verificate l'anno della festa sui canali ufficiali.
Le protagoniste sono sempre vacche di razza valdostana, allevate in Valle, e le trovate anche fuori dalle arene, sugli alpeggi. Alla fine dell'estate tornano a valle con la désarpa, altra bella scena da cogliere se vi capita.
Dopo una giornata così, ritrovarsi a La Thuile è un piacere semplice. A Oasi di Relax si cena in giardino davanti al bosco, con il barbecue acceso e le sedie già lì ad aspettarvi, e si commenta il match come si fa con una partita.
Un'estate tra alpeggi e tradizioni
Oasi di Relax è un appartamento a La Thuile con giardino privato sul bosco, barbecue e box per l'auto. Accoglie fino a 6 ospiti, con soggiorni da sabato a sabato.