Forme di fontina DOP con il marchio verde a forma di montagna, disposte in un mastello di legno
Forme di Fontina DOP — foto: Luigi Chiesa · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

Dopo una giornata sugli sci o una camminata nel bosco, in montagna arriva una fame seria, e la cucina valdostana sembra pensata proprio per quella: burro, formaggio, carne cotta a lungo, pane di segale. Ecco i piatti e i prodotti che vi consigliamo di provare almeno una volta, a tavola oppure comprandoli per portarli a casa.

La fontina DOP, da cui parte quasi tutto

Se dovete ricordare un solo nome, che sia questo. La fontina è un formaggio grasso a pasta semicotta, fatto con latte crudo e intero di vacche di razza valdostana, proveniente da una sola mungitura. È DOP dal 1996, si produce e si stagiona soltanto in Valle d'Aosta, e ogni forma, di circa 9 chili, matura per almeno 80 giorni.

Guardate il colore quando ve la tagliano: d'inverno, quando le vacche mangiano fieno, la pasta è di un paglierino chiaro; d'estate il giallo si fa più deciso. Se la trovate, assaggiate anche la fontina d'alpeggio, lavorata da giugno a settembre direttamente in quota, con note di erba fresca e fiori di montagna, e quella a lunga stagionatura, affinata in grotta per almeno 180 giorni, dagli aromi più intensi.

I piatti caldi delle sere fredde

Con la fontina in tavola, il resto viene da sé. Questi sono i quattro piatti che noi non ci faremmo mancare.

  • Fonduta. È il piatto simbolo della fontina: formaggio fuso nell'apposita pentola e servito ben caldo. Si mangia lentamente, in compagnia, e di solito si finisce per parlare più del previsto.
  • Polenta concia. Farina di mais, fontina e burro rimestati nel paiolo fino a ottenere un composto denso e cremoso. Il mais è arrivato dall'America e ci ha messo tempo a diffondersi in Valle: le polente di un tempo si facevano con segale, miglio, grano saraceno o castagne.
  • Carbonade. Uno spezzatino scuro, cotto a lungo nel vino rosso con chiodi di garofano e cannella. La ricetta tradizionale usa la carne salata valdostana, e spesso arriva in tavola con la polenta. Il nome può confondere: la carbonade belga è un altro piatto e cuoce nella birra.
  • Seupa à la vapelenentse. Strati di pane raffermo, tradizionalmente di segale, e fontina, con sopra una zuppa di verza e carne, poi in forno fino a formare la crosta. Più che un primo, è una cena intera.

Jambon de Bosses e Lard d'Arnad

Prima di tutto questo, però, c'è l'antipasto, e qui la Valle gioca due carte protette dalla DOP, entrambe dal 1996.

Il Jambon de Bosses è un prosciutto crudo aromatizzato con erbe di montagna, prodotto a circa 1.600 metri a Saint-Rhémy-en-Bosses, nella valle del Gran San Bernardo. La stagionatura dura almeno un anno e può arrivare a ventiquattro mesi: tagliato sottile, ha un sapore delicato e profumato.

Il Lard d'Arnad nasce all'altro capo della regione, ad Arnad. Si ottiene dal dorso del maiale, che riposa per almeno tre mesi nei doils, contenitori tradizionali di castagno o di rovere, insieme a sale, aglio, rosmarino, alloro e salamoia. Il modo classico per gustarlo è il più semplice: fette sottili su un crostino di pane di segale ancora caldo, oppure sulla polenta. Se il lardo vi spaventa, assaggiatelo lo stesso: una fetta basta a farvi cambiare idea.

Da sapere: le DOP valdostane sono quattro: Fontina, Valle d'Aosta Fromadzo, Jambon de Bosses e Lard d'Arnad. Quando comprate per portare a casa, controllate che in etichetta ci sia la denominazione: è il modo più semplice per sapere cosa state mettendo in valigia.

Le tegole, per chiudere col caffè

Il dolce più facile da riportare a casa sono le tegole: biscotti sottili e croccanti a forma di cialda, fatti con nocciole, zucchero, albume e farina, a volte con mandorle e vaniglia. Sono comparse negli anni Trenta del Novecento grazie ai pasticceri valdostani, che si sarebbero ispirati alle tuiles francesi, e oggi sono il simbolo dolciario della regione. Accompagnano benissimo il caffè, ma sono ottime anche con la crema pasticcera, il gelato o il cioccolato fondente. Conservatele all'asciutto, altrimenti perdono la loro croccantezza.

Tutto questo, anche a casa vostra

Molti di questi sapori si godono benissimo anche senza uscire la sera. All'Oasi di Relax, il nostro appartamento in località Arly a La Thuile, negozi e supermercati sono a circa 10 minuti a piedi e la cucina è attrezzata: un tagliere con fontina, Jambon de Bosses e Lard d'Arnad, una polenta sul fuoco, e il camino a legna fa il resto. Con la bella stagione si può apparecchiare in giardino, sul bosco.

Una settimana di sapori in Valle

Oasi di Relax ha una cucina attrezzata, un camino a legna e un giardino con barbecue, a circa 10 minuti a piedi dai negozi di La Thuile.