In Valle d'Aosta dietro ogni bicchiere c'è una storia di montagna: vigne strappate alla roccia, un'erba che cresce sopra i 2.000 metri, una coppa di legno che gira attorno al tavolo. Se capitate da queste parti, vi raccontiamo come orientarvi, così al momento di ordinare saprete già cosa aspettarvi.
Il Blanc de Morgex et de La Salle, il vino delle quote alte
Scendendo da La Thuile verso la valle principale si incontrano Morgex e La Salle, i due comuni che danno il nome al vino più particolare della regione. Il vitigno è il Prié Blanc, coltivato tradizionalmente su pergole basse, in vigneti che stanno tra i 900 e i 1.225 metri, tra i più alti d'Europa.
La curiosità è sotto terra: queste viti sono tra le poche ancora a piede franco, cioè non innestate, perché la posizione le ha protette dalla fillossera, il parassita che nell'Ottocento ha devastato i vigneti europei.
Nel bicchiere è un bianco secco e delicato, giallo tenue con riflessi verdognoli, profumato di erbe di montagna, con un tenore alcolico che va da 10,5 a 12 gradi. Va bevuto giovane e fresco, tra gli 8 e i 10 gradi. Funziona benissimo come aperitivo, con antipasti delicati e con la trota. Oltre alla versione ferma esistono lo spumante e la vendemmia tardiva, ottenuta da uve lasciate appassire in pianta e raccolte dopo le prime gelate, di solito all'inizio di dicembre.
Gli altri vini di montagna
Tutta la regione ricade sotto un'unica DOC, Valle d'Aosta o Vallée d'Aoste, con sette sottodenominazioni di zona: oltre al Blanc de Morgex et de La Salle ci sono Enfer d'Arvier, Torrette, Nus, Chambave, Arnad-Montjovet e Donnas. I vigneti seguono il fondovalle per meno di 90 chilometri, da Pont-Saint-Martin e Donnas fino a Morgex, spesso su terrazze sostenute da muretti a secco. È quella che chiamano viticoltura eroica, e basta guardare i pendii dalla strada per capire perché.
Tra i rossi, chiedete di provare un Torrette, a base di Petit Rouge, oppure un Fumin, due nomi che difficilmente trovate lontano da qui. Su una carbonade o su un tagliere di salumi sono la scelta naturale.
Il genepy, l'erba delle alte quote
A fine pasto, in Valle arriva spesso lui. Il genepy nasce da piante del genere Artemisia che crescono spontanee sopra i 2.000 metri. Sono specie protette, con raccolta limitata e controllata, e per questo alcuni agricoltori di montagna hanno iniziato a coltivarle, con un lavoro difficile che richiede anni.
La preparazione è semplice sulla carta: i fiori si fanno seccare per circa due settimane in locali ventilati, poi restano in infusione nell'alcol per circa un mese; si aggiunge uno sciroppo di acqua e zucchero, si lascia riposare e si filtra. Ne esce un liquore digestivo tra i 30 e i 40 gradi, dal verde chiaro all'ambrato. Il Genepì della Valle d'Aosta ha ottenuto il riconoscimento di indicazione geografica nel 2015.
La coppa dell'amicizia e il caffè alla valdostana
Ed eccoci al rito che tutti ricordano. La coppa dell'amicizia è una ciotola di legno intagliata a mano, spesso di noce, con un piccolo coperchio e tanti beccucci attorno al bordo, uno per ogni commensale: più si è, più grande è la coppa. Spesso la chiamano grolla, ma la grolla vera ha la forma di un calice.
Dentro c'è il caffè alla valdostana: caffè lungo e caldo, grappa, zucchero e scorza di agrumi, con varianti che aggiungono genepy o spezie come la cannella. I beccucci si bagnano di grappa e si cospargono di zucchero, che caramellando profuma tutto. Il composto va scaldato piano, senza farlo bollire, altrimenti l'alcol evapora; c'è chi lo fiammeggia prima di servire.
Le regole non scritte: ognuno beve dal suo beccuccio, la coppa passa di mano in mano e, per tradizione, non deve toccare il tavolo finché non è vuota. Sul verso del giro le opinioni non sono unanimi: seguite chi vi ospita.
Il brindisi di casa
Chi soggiorna da noi all'Oasi di Relax, a La Thuile, ha il giardino sul bosco per un bicchiere di Blanc de Morgex prima di cena, d'estate, e il camino a legna per le sere d'inverno, quando un bicchierino di genepy è il modo giusto per chiudere la giornata.
Un brindisi davanti al camino
Oasi di Relax è un appartamento a La Thuile con camino a legna e giardino privato sul bosco: il posto giusto per l'ultimo bicchiere della giornata.